ESCRIMA CONCEPTS

Dove nasce l’Escrima?

L’arte dell’Escrima, nota anche come Arnis e/o Kali, a seconda del luogo di sviluppo e di alcune peculiarità tecnico-strategiche, è traducibile con il termine di “scherma” e rappresenta un intero sistema di combattimento sviluppatosi nelle Isole Filippine. Le prime testimonianze e documenti risalgono al periodo dei Conquistadores Spagnoli (1500 d.C.). Tutti mettono in evidenza lo spirito, la tenacia, nonché le straordinarie abilità guerriere di queste tribù indigene che, nonostante fossero sprovviste di armi da fuoco, riuscirono con strumenti di lavoro ed armi tradizionali ad opporre una forte resistenza alle truppe di invasori.

Quest’arte, subendo l’influenza di molteplici culture con le quali queste tribù per via delle conquiste coloniali entrarono in contatto, presenta un notevole bagaglio tecnico altamente specializzato per quanto concerne il combattimento armato.

Per tale ragione nella pratica dell’Escrima si prevede lo studio di un vasto arsenale; dall’utilizzo delle armi da impatto, come bastoni e scudi, a quelle da taglio, attraverso l’impiego di lame di diversa dimensione e fattura.

Nonostante quest’arte possegga un imprinting così forte nell’addestramento con le armi, dimostra di avere anche un dettagliato sistema a mani nude per la lotta e il combattimento a distanza ravvicinata, che ricalca nei movimenti e nella strategia la stessa esecuzione tecnica proposta nei volteggi e nei colpi a mano armata.

Qual è l’obiettivo della pratica oggi?

L’Escrima Concepts Organization di Londra, istituita da Master Steve Tappin e Wayne Tappin, sancisce una forte collaborazione con Emas – Effective Martial Arts System al fine di promuovere la diffusione del sistema dell’Escrima in risposta alle esigenze odierne di Difesa Personale.

Vengono allenati i principi della disciplina tradizionale, riscoprendo in chiave moderna il vantaggio derivante dal suo studio e dall’addestramento al maneggio delle armi da impatto e da taglio. Attraverso l’adattamento delle strategie e delle abilità acquisite, si potranno utilizzare oggetti di uso comune come equalizzatori e strumenti di autodifesa.

Il quadro viene completato dalle esercitazioni volte alle azioni di disarmo e di intervento a mano nuda, in risposta a una aggressione armata.

Lo scopo delle simulazioni è di comprendere quale sia realmente la posta in gioco, quando ci si trova a fronteggiare una situazione ad alto rischio, come la gestione di un attacco armato. Ricostruendo le dinamiche proprie dell’autodifesa si fornisce un alto stimolo allenante volto a migliorare la gestione delle proprie capacità fisiche e psico-emotive. Il lavoro, grazie ad una didattica attenta e alle giuste dotazioni, viene sempre svolto in totale sicurezza.